venerdì 13 luglio 2012

Chiuso per ferie!!!




Giorni frenetici in vista della nuova partenza…eh già, abbiamo di nuovo le valigie pronte….stavolta 2 settimane di totale relax al mare a rosolare sotto il sole (ma tra un tuffo e un buon libro ci ricaveremo anche qualche spazio da dedicare alla scoperta di alcuni dei posti meravigliosi che il nostro Paese ha da offrire)…. Vi lascio con la ricetta di una pasta estiva, fresca, profumata e buonissima… L'ha provata a fare anche la mia mamma e mi ha detto che anche a loro è piaciuta molto….. A presto e auguro buone vacanze a chi, come me, è in partenza in questi giorni!!!!


Fusilli al Tonno e Zenzero


Ingredienti per 2 persone:
  • 180 g di fusilli
  • Uno spicchio d’aglio
  • Mezza cipolla
  • Un vasetto di tonno
  • Un pezzetto di zenzero (sui 15 g circa)
  • Prezzemolo tritato q.b.
  • Olio extravergine d’oliva aromatizzato al limone q.b.
  • Sale q.b.
In una padella rosolare l’aglio spremuto e la cipolla tritata con un filo d’olio evo al limone. Pelare e tritare finemente lo zenzero e unirlo all'aglio e alla cipolla. Far rosolare per bene, aggiungere anche il tonno spezzettato e lasciare insaporire. Intanto far cuocere la pasta in acqua salata e, una volta cotta, farla saltare nella padella col sugo. Impiattare e completare col prezzemolo tritato.

Lo sapevate che lo zenzero… 

... è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae (la stessa famiglia del Cardamomo)? E' originaria dell'Estremo Oriente e arrivò in Europa all’epoca dei Romani. Lo zenzero è ricchissimo di proprietà preziose per la nostra salute. Scioglie il muco e libera i bronchi: a questo scopo, dalla Cina alla Birmania passando per le Filippine si beve una bevanda calda preparata lasciando in infusione per 5-10 minuti delle fettine di zenzero con zucchero di canna. Lo zenzero accelera la guarigione nelle malattie da raffreddamento e abbassa la febbre. Grazie al suo effetto termogenico lo zenzero apporta al nostro corpo una sensazione di calore che, in caso di freddo e di brividi, può rivelarsi di grande aiuto. Lo stesso effetto termogenico fa bruciare calorie: ciò lo rende particolarmente adatto a chi vuol dimagrire. Lo zenzero, in numerosi studi, si è dimostrato efficace per il trattamento della nausea causata da mal d'auto, mal di mare, gravidanza e chemioterapia. In un recente studio americano la polvere di zenzero è stata confrontata con un noto farmaco antiemetico, la metoclopramide, e con un placebo per valutare l'incidenza della nausea e del vomito post-operatori. Dall'indagine è emerso che delle 60 donne in attesa di intervento chirurgico, il gruppo di quelle trattate con 1000 mg di zenzero ha reagito esattamente come il gruppo delle donne trattate con 10 mg di metoclopramide. Si è visto che il consumo da 0,5 g a 1,5 g di zenzero in polvere (sotto forma di capsule) sarebbe efficace per trattare la nausea durante la gravidanza.  È aromatizzante, aperitivo, digestivo (stimola la secrezione di bile e l’attività dei vari enzimi digestivi favorendo soprattutto la digestione di carboidrati e proteine). Favorisce la crescita della flora batterica intestinale contrastando così colite, stipsi e diarrea. L'uso regolare di questa spezia, inoltre, può alleviare i crampi provocati da dolori di stomaco o da dolori muscolari. Lo zenzero viene impiegato anche come antinfiammatorio. La ricerca farmacologia ha evidenziato che lo zenzero svolge un'azione nelle infiammazioni ossee e articolari comparabile a quella dei FANS (come l'aspirina) ma senza gli effetti collaterali di questi farmaci. Ulteriori studi sono in corso per confermare l’effetto dello zenzero sulla prevenzione ed il trattamento di dolori associati a malattie infiammatorie croniche. L'effetto protettivo contro gastriti e formazione di ulcere allo stomaco è stato dimostrato da numerosi studi, che hanno evidenziato come le proprietà antinfiammatorie di questa pianta agiscano alleviando l'infiammazione della mucosa gastrica e prevenendo la formazione di ulcere quando si assumono farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Recentemente alcuni ricercatori hanno messo in luce le proprietà antiossidanti e quelle antitumorali dello zenzero. Centri di ricerca governativi americani hanno classificato lo zenzero come uno dei dieci alimenti con i più alti livelli di attività anti-cancro. Studi americani hanno intravisto una possibile azione nella leucemia promielocitica e nella apoptosi (morte) delle cellule nel cancro ovarico e del colon. A seguito di numerosi test effettuati, lo zenzero (come la curcuma, la menta, il coriandolo, il broccolo e i cavolini di Bruxelles) si è classificato fra le quattordici piante più altamente antiossidanti. Nella medicina araba esso è considerato afrodisiaco e alcuni popoli dell'Africa ritengono che mangiare regolarmente zenzero preservi dalle punture delle zanzare. Secondo la farmacopea cinese è un utile rimedio contro l'affaticamento, l'astenia e l'impotenza. Un recente studio realizzato sugli animali ha dimostrato che l’aggiunta di un estratto di zenzero alla dieta dei ratti diabetici diminuiva i loro tassi di glucosio, colesterolo e trigliceridi
mercoledì 4 luglio 2012

Viaggio tra i profumi e i colori della Francia del Sud


L'errore del mio fidanzato è stato uscirsene con un “Allora, andiamo qualche giorno in Provenza?”.... probabilmente prefigurandosi una settimana in totale relax di fronte a paesaggi magnifici.... Non l'avesse mai fatto, dopo queste parole io sono subito partita in quarta a organizzare il viaggio, documentandomi e informandomi su tutti i posti meravigliosi da vedere in quella zona della Francia per preparare un abbozzo di itinerario da seguire... “Ho già capito, dopo questa settimana di ferie ne avrò bisogno un’altra per riposarmi dalla vacanza” queste sono state poi le sue parole dopo aver visto il programma di viaggio che avevo preparato.... “Ma qui non possiamo non andare!!!”, il mio commento ad ogni sua obiezione… “Ma guarda che paesaggio splendido mostrano queste foto, vuoi mica che andiamo fin là e ci perdiamo questo spettacolo???!!!!”.... E di posti incantevoli in effetti ne abbiamo visti tanti anche se, alla fine, nonostante il mio programma fitto fitto, ci sarebbero state ancora tante altre cose che credo sarebbe valsa la pena di vedere...
Abbiamo iniziato fermandoci per una breve visita all’opulenta Cannes con i suoi tanti negozi con prezzi da capogiro, decisamente fuori dalla nostra portata…. 

  Cannes

La Croisette.... L’allée des Étoile de cinéma, ovvero il percorso con le impronte delle mani delle star impresse sul pavimento... 


E poi incantevoli spiagge, veri e propri angoli di paradiso.... Per continuare con le profonde gole del fiume Verdon con le spettacolari pareti a strapiombo sul fiume verde smeraldo alte fino a 1500 metri che formano un canyon davvero spettacolare, il più grande d'Europa. Un susseguirsi di curve su strade tortuose che costeggiano le gole e che permettono di godere di viste su panorami davvero mozzafiato respirando un'aria che diventa via via più fresca e frizzante.....

Gole del Verdon

 Gole del Verdon

Proseguendo poi attraverso una Provenza fatta di splendidi paesini circondati da paesaggi da cartolina....  

Graziosi borghi arroccati come Moustiers-Sainte-Marie o Simiane-la-Rotonde.... Piccoli ma curati, in cui il tempo sembra essersi fermato e si respira una serenità di altri tempi....... 

 Simiane-la-Rotonde

 
Simiane-la-Rotonde

Roussillon, piccolo villaggio caratterizzato dalle calde sfumature rossastre delle sue rocce....  La leggenda narra che la terra divenne rossa per il sangue versato con il suicidio della bella Sirmonde, sposa di Raymonde d'Avignon, la quale si gettò dall'alto delle falesie dopo che il marito ebbe ucciso il suo amante, un giovane trovatore provenzale...


E come non restare a bocca aperta di fronte al Colorado provenzale??? In questa zona per l’erosione del tempo e degli agenti atmosferici e per lo sfruttamento da parte dell’uomo delle miniere d'ocra, si sono create delle formazioni rocciose con sagome originali e bizzarre e con sfumature che vanno dal giallo pallido fino al rosso vivo, passando per tutte le gradazioni di arancione... in una cornice in cui l'azzurro cristallino del cielo abbraccia le molteplici tonalità di verde degli alberi.... Il sahara, le Cheminées de Fées (i camini delle fate).... Davvero un paesaggio sorprendente... Una passeggiata di un paio d'ore in mezzo alla natura per ammirare queste meraviglie... Devo dire che ne è valsa sicuramente la pena....

 Colorado provenzale

  Colorado provenzale

E ancora, la cittadina di Saint-Rémy-de-Provence, che ha dato i natali a Nostradamus.... Aix-en-Provence che, a dir la verità, ci ha un po' delusi... Avignone.... una città affacciata sul Rodano ricca di storia, arte e cultura.... Le sue mura lunghe 4 km.... la roccia dei Doms, il sito preistorico su cui è stata fondata la città.... la Place de l'horloge, ombreggiata da platani e su cui si affacciano il municipio e il teatro.... il famoso ponte Saint-Bénézet legato alla leggenda che narra che nel 1177 il giovane pastore Bénézet vide un angelo che gli ordinò di costruire un ponte ad Avignone. Così, una domenica dopo la messa celebrata dal vescovo, Bénézet riportò al popolo il volere divino. Inizialmente il giovane venne considerato folle, anche perchè in quel punto il Rodano è largo 800 metri. Il vescovo lo schernì dicendogli che se le sue parole erano vere allora sarebbe di certo riuscito a portare una pietra enorme sulle spalle e a buttarla nel fiume. Il pastore così fece, il ponte fu costruito e in seguito, sempre secondo la leggenda, ogni papa che vi transitava si doveva fermare un momento a pregare dinanzi alla cappella di Bénezét e lasciare un obolo. In realtà, storicamente un ponte in legno esisteva già in epoca romana. Il ponte Saint-Bénézet, più volte distrutto e poi ricostruito, venne definitivamente spazzato via da una piena del Rodano durante il XVII secolo.... Ma soprattutto ad Avignone non si può non visitare il Palazzo dei Papi, il più grande palazzo gotico d’Europa che nel Trecento fu residenza papale. Un palazzo davvero imponenente e masestoso con le sue enormi sale di pietra... Per avere un'idea dello sfarzo legato a questo palazzo nel periodo in cui Avignone fu sede papale basti pensare che per la nomina di Papa Clemente VI furono preparati per il banchetto 118 buoi, 1033 pecore allo spiedo, 1195 oche, 7428 polli, 50000 torte dolci, 39980 uova e 95000 forme di pane. E Avignone è anche la città che ha visto nascere l'amore di Petrarca per Laura, incontrata nella chiesa di Santa Chiara....


 Avignone

E che dire della Camargue? Una natura selvaggia e sconfinata... Un territorio davvero affascinante con i suoi stagni di acqua salata in cui camminano tranquilli i fenicotteri rosa (che assumono questo colore grazie ai carotenoidi che prendono dai gamberetti di cui vanno ghiotti), le risaie, le "sansouries", cioè le praterie dal suolo salato dove pascolano tori e bellissimi cavalli bianchi (della razza Camargue, appunto).  Il mio fidanzato, che adora i cavalli, si è innamorato di questi posti....


In questa zona abbiamo visitato anche Aigues-Mortes....un caratteristico borgo fortificato chiamato così per via delle vicine paludi. E' da qui che nel 1248 partirono le flotte francesi per la settima crociata. E' circondato da 1634 metri di mura perfettamente conservate, con cinque torri e dieci porte..... Davvero suggestivo!
E poi le estese saline, con contrasti cromatici davvero eccezionali tra il rosa delle acque e il bianco candido delle enormi montagne di sale.... il Fleur de Sel de Camargue.... un sale raro e pregiato, detto anche il “caviale del sale”, con proprietà organolettiche uniche. La raccolta  avviene in estate quando i “Sauniers” più anziani ed esperti raccolgono lo strato di sale che si forma naturalmente sulla superficie delle acque. La tecnica della salicultura consiste nel dirigere l’acqua del mare in bacini di evaporazione (“partements”) facendola scorrere per ben 4 mesi. Grazie all’azione di sole e vento si formano sedimenti di sale di una decina di centimetri di spessore che vengono raccolti a settembre e ammucchiati in montagne di 20 metri di altezza e 800 metri di lunghezza (le cosiddette “cammelles”).

  

E Arles... città sul Rodano fondata dai Romani che, ad essere sincera, mi aspettavo decisamente diversa, forse più caratteristica... Da non perdere les Arènes, l'anfiteatro di Arles costruito alla fine del I sec., lungo 136 metri e largo 107, su due piani, ciascuno con 60 arcate. Per molti secoli l'anfiteatro è stato sede di combattimenti dei gladiatori, a cui potevano assistere più di 20.000 spettatori. Furono vietati nel 404 dal Cristianesimo e nel Medioevo divenne una fortezza e poi una piccola città. Sotto le arcate, nei sotterranei e nella pista furono costruite abitazioni con i materiali presi dalle antiche pietre dell'arena. Oggi l'anfiteatro è luogo di corride e di spettacoli, come la famosa Feria di Arles. Arles è legata indissolubilmente al nome di Van Gogh che si trasferì qui alla fine del XIX secolo colpito dall'eccezionale luce della Provenza. Qui dipinse centinaia di quadri e visse nella celebre "casa gialla" di place Lamartine dipinta in un celebre quadro (purtroppo la casa fu distrutta da un bombardamento durante la Seconda guerra mondiale).

  
La casa gialla
 
“La natura di questo paesaggio meridionale non può essere resa con precisione con la tavolozza di un Mauve, per esempio, che appartiene al Nord e che è un maestro e rimane un maestro del grigio. La tavolozza di oggi è assolutamente colorata: celeste, arancione rosa, vermiglio, giallo vivissimo, verde chiaro, il rosso trasparente del vino, violetto. Ma, pur giocando con tutti questi colori, si finisce con il creare la calma, l'armonia.” (Vincent Van Gogh)
 
E poi il caffè di place du Forum dipinto nel quadro "Terrasse du cafè, la nuit"....

Il "Cafè, la nuit" e les Arenes
 
 "Siamo tanto attaccati a questa vecchia vita perché accanto ai momenti di tristezza, abbiamo anche momenti di gioia in cui anima e cuore esultano – come l'allodola che non può fare a meno di cantare al mattino, anche se l'anima talvolta trema in noi, piena di timori." (lettera al fratello Theo, 30 maggio 1877)

 "Notte stellata sul Rodano" - Vincent Van Gogh

"Bisogna aver sempre presente la meta da raggiungere e che la vittoria ottenuta dopo un'intera vita di laboriosa fatica vale più di un facile successo. Chiunque viva sinceramente e affronti senza piegarsi dolori e delusioni è assai più degno di chi ha sempre avuto il vento favorevole, non conoscendo altro che una relativa prosperità." (lettera a Theo, 3 aprile 1878)
 
Splendido il giardino pieno di fiori colorati dell'Espace Van Gogh, oggi centro culturale, un tempo ospedale dove Van Gogh fu ricoverato dopo essersi tagliato il lobo dell'orecchio sinistro. 

È come avere un gran fuoco nella propria anima e nessuno viene mai a scaldarvisi, e i passanti non scorgono che un po' di fumo, in alto, fuori del camino e poi se ne vanno per la loro strada.” (Vincent Van Gogh)

 Il cortile dell'Espace Van Gogh
 
Infine, Saintes-Maries-de-la-Mer... la città gitana che deve il suo nome a Maria Salomé e Maria Jacobé, che, secondo la leggenda, sarebbero arrivate in questi luoghi con la serva Sara. Le statue delle tre donne si possono vedere all'interno della chiesa del paese: le due Marie raffigurate sulla barca (questa scultura viene portata in processione nella ricorrenza dello sbarco), mentre a Sara, diventata la patrona dei gitani, è dedicata la statua nella cripta. Diverse leggende, spesso contraddittorie, narrano che una barca sulla quale si trovavano molti seguaci di Gesù di Nazaret in fuga dalla Palestina (Maria Maddalena, Maria Salomé, Maria Jacobé, Marta, Lazzaro, Massimino, la serva Sara) approdò su questi lidi dopo le prime persecuzioni in patria nel 48 portando qui il credo cristiano. A pochi passi dal mare c'è l'arena in cui ancora oggi si può assistere a corride non cruente... Spicca poi l'eglise des Saintes Maries, chiesa che ha da sempre avuto un'importante funzione strategica ancor prima che religiosa. Costruita tra i secoli IX e XI come una vera e propria fortezza, serviva come torre di avvistamento e per proteggere gli abitanti dai pirati saraceni che allora imperversavano nella regione. Salendo per una scala a chiocciola, dal tetto si può godere di un meraviglioso panorama sul mare e su tutta la Camargue.... Imperdibile!!
  Saintes-Maries-de-la-mer

E, accanto a questi posti meravigliosi, mi tornano alla mente anche gli infiniti profumi delle spezie che si mescolano con quelli aromatici delle erbe nei mercati.... la colazione con i deliziosi pain au chocolat… il croissant che sa tanto di burro.... i negozietti che ti accolgono con un intenso profumo di lavanda.... le baguette che vedi far capolino dappertutto (e che, a dirla tutta, non ho trovato per nulla speciali).... lo stufato di toro.... il foie gras che proprio non mi piace, la tarte tropézienne mangiata a Saint-Tropez....
Mi è dispiaciuto solo che la lavanda non fosse ancora nel pieno della sua fioritura e così non abbiamo potuto godere del meraviglioso spettacolo che offrono i campi quando si colorano di quell'intenso color viola che sembra uscito direttamente dalla tavolozza di un pittore....va beh, almeno abbiamo la scusa per ritornare....
Purtroppo il tempo è volato, come sempre accade quando ci si diverte... E ora si è tornati alla solita routine... Ma, con questa, anche all'amata cucina.... A dire il vero, i biscotti protagonisti della ricetta di oggi li ho fatti un bel po' di tempo prima di partire.... Buoni, con quel meraviglioso profumo di cannella....E, se come me amate tanto questa spezia, qui ci sono altri dolcetti alla cannella che non potete perdervi....

Cinnamon Tea Cookies




Ingredienti per i biscotti: 
  • 455 g di farina
  • 225 g di burro morbido
  • 110 g di zucchero a velo
  • Vaniglia
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 200 g di noci tritate non troppo finemente
  • Un pizzico di sale
Per completare: 
  • Zucchero semolato q.b.
  • Cannella q.b.
Preriscaldare il forno a 165°. Sbattere il burro morbido con lo zucchero a velo setacciato, la cannella, la vaniglia e il sale. Quando il composto sarà spumoso e gonfio, aggiungere la farina e le noci e mescolare bene. Formare delle palline, disporle sulla teglia foderata di carta forno e schiacciarle. Infornare e far cuocere per 20 minuti circa finchè saranno dorati. Nel frattempo, in una ciotola, mescolare un po' di zucchero semolato con cannella a piacere e passare i biscotti ancora caldi nello zucchero. Completare distribuendo un po' di zucchero alla cannella sulla superficie di ogni biscotto.



Con questa ricetta partecipo al contest "Mmm... cookies"

e al contest Peperoncino & cannella
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Lo sapevate che la Cannella …

...ha una storia antichissima? Viene citata già nella Bibbia, nel libro dell'Esodo ed era usata dagli antichi Egizi per le imbalsamazioni. Gli antichi greci e latini la utilizzavano invece come spezia, come profumo e per curare i problemi di digestione. Aristotele racconta nella sua "Storia degli animali" che le popolazioni dei paesi dove cresce il cinnamomo dicevano che esisteva un uccello che si chiamava cinnamomo che utilizzava, per fare il suo nido, una pianta che andava a cercare in un posto sconosciuto a tutti e che si chiamava cinnamomo. Gli indigeni, allora, una volta che l'uccello aveva completato il nido, lo distruggevano con le loro frecce per recuperare la spezia.


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